Biografia:
Carrie lavora come artista a New York da vent’anni, concentrandosi più recentemente sulla pittura astratta. Il suo lavoro è libero e gestuale, con composizioni sature di colori brillanti, segni decisi e cancellature. La stratificazione implicita nel suo processo riflette un’esplorazione emotiva, in cui sentimenti e ricordi si accumulano nel tempo, si cristallizzano e vengono poi scomposti.
Carrie ha ricevuto il New York Art Marathon Prize, una borsa di studio curatoriale dalla Robert Rauschenberg Foundation e una BRIC Media Arts Fellowship. Ha svolto residenze artistiche presso il Vermont Studio Center, il Bronx Museum, la NARS Foundation, l’Artists Alliance e lo Sharpe Walentas Studio Program.
Carrie lavora anche come amministratrice nel settore artistico, in qualità di Direttrice dello Sviluppo Istituzionale per il coro Voices of Ascension, nominato ai Grammy. È la Presidente della Prospect Hill Foundation e fa parte del Consiglio consultivo della New York Philharmonic, del consiglio di amministrazione del Third Street Music School Settlement e del Consiglio consultivo dell’Hunter Art.
Ha conseguito la laurea triennale presso l’Università di Yale e la laurea magistrale presso l’Hunter College.
Carrie vive e lavora nel Bronx con la sua famiglia.
Dichiarazione dell’artista:
Il mio lavoro esplora lo spazio interiore del sentimento e del pensiero astratto, quando la mente vaga.
Sono anche interessata al meccanismo di difesa del “disfare”, ovvero quando facciamo qualcosa e poi torniamo sui nostri passi, tentando di annullarla o invertirla attraverso comportamenti opposti o contrari.
Queste opere abitano lo spazio tra le azioni fisiche e lo sforzo psicologico di annullare quelle azioni già completate e irreversibili, attraverso la continua rimozione e copertura della pittura.
Utilizzando movimenti gestuali e composizioni sature di colori brillanti, segni decisi e cancellature, è implicito un trascorrere del tempo nel processo di lavorazione della pittura, che viene accumulata e poi scavata, rivelando colori e forme sepolti.
La stratificazione riflette uno scavo emotivo, in cui i ricordi si accumulano nel tempo, si calcificano e vengono successivamente riportati alla luce ed esposti.
Negli ultimi anni ho ricominciato a dipingere, dopo una lunga pausa, a seguito di un periodo di grandi sconvolgimenti personali.
Di fronte a una versione della mia vita molto diversa da quella che avevo conosciuto, ho scoperto di dover riavvicinarmi a me stessa.
Sono dovuta andare oltre gli strati di artificio che si erano accumulati nel corso degli anni per potermi riconoscere veramente e definire il mio intento.
Questa esplorazione del sé e la decostruzione del passato vengono affrontate attraverso un linguaggio pittorico libero, grezzo e immediato, attraverso il quale sto riportando alla luce la mia esperienza interiore.



