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“Lost in Art”

“La magia è un ponte che ti permette di passare dal mondo visibile in quello invisibile. E imparare le lezioni di entrambi i mondi.” (Paulo Coelho)
La Galleria360 è lieta di annunciare l’evento inaugurale di una nuova rassegna artistica dal titolo “Lost in Art” che si terrà Venerdì 11 Ottobre 2019 alle 19.00 in via il Prato 11r Firenze. Durante la serata inoltre sarà offerto un cocktail di benvenuto mentre musicisti jazz suoneranno dal vivo.
Originariamente, le opere d’arte erano parte inscindibile di un contesto rituale, prima magico e poi religioso. La loro autorità e autenticità, la loro aura, era determinata proprio da questa appartenenza al mondo del culto. Nelle società preistoriche, l’arte allora era considerata una vera e propria “pratica magica” ed il suo scopo era quello di rendere la caccia propizia. Le pitture rupestri rinvenute nelle grotte di Lascaux e di Altamira sono infatti le raffigurazioni di prede da catturare. L’artista–sciamano metteva dunque al servizio della comunità il proprio potere magico, materializzando attraverso l’arte ciò che ancora non c’era, propiziando cioè, la reale apparizione e cattura degli animali.
Ancora oggi l’arte, nella sua capacità di rendere visibile ciò che visibile non è, di trascrivere quei moti invisibili che governano l’anima ed il mondo, costituisce una sorta di pratica magica dal forte potere di fascinazione. Le opere d’arte infatti, attraverso la bellezza estetica o il senso di sublime, sono in grado di provocare nell’osservatore una sorta di catarsi, un sortilegio: quello di liberarci dal dolore e dalla noia sottraendoci dall’infinita catena di bisogni e preoccupazioni. L’arte ci allieta, ci alleggerisce, lenendo la pesantezza della vita, in quanto stimola il nostro sentire. La consolazione estetica, creando una sorta di magica illusione apollinea, impedisce al disordine tragico della vita di annichilire l’individuo: in ciò consiste la funzione catartica dell’arte, che dunque non spiega il senso della vita e del dolore, ma al contrario dà loro un senso. Protagonisti della mostra “Lost in Art” sono gli artisti internazionali:

HEIDI CURKO, è una insegnante ed artista professionista. La sua arte segnica è frutto di un personalissimo lessico che combina energia, subconscio ed immaginario astratto con la fluidità dell’improvvisazione. Quella di Curko è un’arte dal grande potere evocativo, frutto di un automatismo gestuale capace di esprimere l’emozione nel suo divenire.
JUDITH STONE, è un’artista americana le cui opere sono il frutto di una ricerca originale, ricca di spunti critici sul tema dei cantieri e dei macchinari. Gru, bracci, terne e corde investono le opere di Stone di connotazioni trasversali e acquistano, grazie a particolari tagli compositivi, un’incombenza quasi “monumentale”.
MARIA MISSELBROOK, nata a Losanna da madre italiana e padre tedesco, è una pittrice contemporanea. Le doppie radici culturali dell’artista, costituiscono una sorta di sorgente carsica che nutre e rinnova costantemente la sua pittura; ne scaturisce così un alfabeto creativo dove il rigore analitico della sperimentazione e l’emozione di una soggettività individuale si alternano, si contrappongono e si bilanciano, disciplinate sempre da un principio estetico.
FERIDUN IŞIMAN, è un pittore originario di Cipro, la cui ricerca artistica intesse un caratteristico dialogo tra forma e colore. Nei suoi dipinti, lo sfondo e i piani prospettici si compenetrano creando uno spazio sganciato dalla realtà che accoglie figure esili e deformate espressionisticamente. Artista molto apprezzato nel panorama internazionale, le sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche in diversi Paesi.

“Lost in Art” è una rassegna artistica che ci insegna a guardare oltre la materialità della nostra mera esistenza, a superare l’ordinario mostrandoci, attraverso il potere taumaturgico dell’arte, nuovi orizzonti di senso e di speranza.

Details

Start: 11 Ottobre
End: 4 Novembre
Evento CategoryMostre